Un postmortem utile ha una timeline con gli orari, l’impatto (chi è stato colpito e per quanto tempo), le cause concorrenti, cosa è andato bene e cosa no, e un breve elenco di azioni con responsabili e scadenze.
I postmortem sono senza colpe: chiedono come il sistema e il processo abbiano permesso l’errore, non chi l’ha commesso. Chi teme di essere incolpato omette i dettagli, ed è nei dettagli che si trovano le soluzioni.
Pubblicare una versione breve crea fiducia. I clienti colpiti vogliono sapere che l’interruzione è stata capita e cosa cambia; un’analisi pubblica chiara spesso fa per la fiducia più di un record di uptime perfetto.